Vi presento Roberta Falciani che ha partecipato sabato 27.03.21 a #scattoescrivo il mio piccolo contest di scrittura, conosciamola!!!!

Conversazioni, scattoescrivo, Scrittura

Eccoci al “momento intervista”, forse una della parti più belle del contest #scattoescrivo. Non sapete di cosa si tratta? Ma ve lo spiego subito!

Io amo la fotografia e adoro gli esercizi di scrittura, ho pensato quindi di condividere con voi queste mie passioni unendole in un contest che si svolge così: io pubblico una mia foto con sotto alcune linee guida a cui attenervi e voi se ve la sentite scrivete una vostra riflessione, un mini racconto, una frase, un verso, non ci sono limiti alla creatività, ovviamente. Poi condividete, vi fate votare e chi riceve più like avrà uno spazio qui nel blog e nelle mie storie, una piccola vetrina per il vostro lavoro o per dire la vostra. Credo i social servano a questo, a condividere, conoscere, sentirsi parte di una comunità che si riconosce in valori e idee, che ne discute. Mettersi in gioco anche in questa realtà è fondamentale perché qui si vive davvero parte del nostro tempo, possiamo farlo in modo costruttivo e crescere insieme e nei nostri modi di vedere ed accettare la realtà, più siamo gruppo e più possiamo superare i nostri limiti, quindi mettiamocela tutta!

Perciò, siccome non si può ridurre tutto ad una sola immagine, come accade con instagram, ecco che mi piace l’idea di conoscere di più almeno un profilo per ogni appuntamento, e dietro queste gallerie deliziose ecco uscire in tutta la loro umanità persone magnifiche!

Roberta si è contraddistinta immediatamente per la sua creatività è una illustratrice, (wow!) ed ha creato addirittura una grafica per l’intervista che ho lasciato intatta perché mi sembra proprio carina, di pari passo mi ha colpito subito per la sua connaturata energia positiva, la voglia di mettercela tutta, di esserci, esattamente le inclinazioni che ritengo indispensabili per farcela nella vita. Non intendo successo materiale, quello male non fa per carità, ma intendo per esserci come persone, fedeli a se stessi e generosi con gli altri. Per quello che ho capito qui abbiamo scovato una persona speciale!

Ma sono curiosa quanto voi! Leggiamo!!

La ragazza con l’orecchino di perla – Tracy Chevalier

Recensioni

Questa settimana, anche senza programmarlo, ho alcuni libri da recensire e sono tutti di scrittrici donne, parlano, ognuno con una sfumatura diversa, di donne. Qualcosa in ogni libro suggerisce che le donne devono lottare, hanno sempre dovuto farlo nel corso della storia e la memoria di quelle battaglie ci arriva come un’ eco.

Devo recuperare parecchi libri di febbraio e qualcuno di gennaio, non credo di voler scrivere una recensione per ogni libro letto, questo porterebbe via troppe energie e temo non apporterebbe a chi legge alcun valore aggiunto. Penso utilizzerò i libri letti come un ponte comunicativo, ogni testo, se ci pensiamo è veicolo di un messaggio. Quale sia il messaggio principale nelle intenzioni dello scrittore probabilmente è spesso noto, arriva, poi all’interno di ogni libro ci sono, a mio avviso dei meta messaggi interpretabili in base allo stato d’animo del lettore, alla sua recettività, alla storia del suo vissuto, spesso anche in relazione aa sua consapevolezza… alcuni libri ci parlano in modo diverso a seconda dell’età nella quale li leggiamo. E’ un mondo magnifico un libro.

Copertina del romanzo edito da Neri Pozza con una tazza in ceramica bianca ed azzurra...come quelle piastrelle descritte nel romanzo dipinte dal padre di Griet

Nell’orecchino di perla di Tracy Chevalier ho trovato un paio di ingredienti che a me piacciono particolarmente, la protagonista, Griet, è donna, si parla d’arte, percepita in alcuni tratti anche dalla fantasia semplice di questa ragazza, ci sono intrighi, personaggi delineati bene, è un romanzo storico, ambientato nel XVII secolo, racconta di un’epoca di cui coglie lo spaccato sociale intrecciandovi la vita di personaggi immaginari, questo cala la storia in una dimensione verosimile ed utile per riflettere ed al contempo imparare qualcosa. Sullo sfondo la città di Delft, nei Paesi Bassi, fuori Rotterdam verso il mare del Nord, qui potreste visitare il Veermeer Centrum, se decidete di visitare il paese. Questo è il genere di romanzo che apprezzo di più. L’aspetto che più mi ha toccato è ovviamente la condizione di subalternità della protagonista, una ragazzina inerme e vinta dalla necessità, dagli eventi. Costretta a servizio da una disgrazia familiare e poi entrata in un turbine che la porterà a respirare un attimo di libertà consapevole di dover fare i conti con una realtà moto più dura rispetto quella in cui vive Veermeer ad esempio, ma a scapito di tutte le parole rivolte alla giovane Griet i suoi pensieri corrono molto veloci. Il piccolo colpo di scena finale è un minimo risarcimento, una piccolissima rivincita, su carta, per tante anime costrette ai margini, questo è il potere magico dei libri!

Dopo aver rimandato a lungo la lettura di questo romanzo sono finalmente felice di annoverarlo tra le letture fatte e lo consiglio!

Spero di avere i vostri commenti qualora lo abbiate letto o nel caso abbiate intenzione di farlo!

Lucy