IL MARE SENZA STELLE di Erin Morgenstern

Recensioni


Vi lascio qui il link diretto per acquistarlo così poi ne parliamo se vi va, pensavo di creare un gruppo di lettura visto che è un libro abbastanza lungo, direi una sessantina di pagine a settimana, assolutamente fattibile! Sono molto curiosa di vedere se riesco a metterlo in piedi! Che ne dite, lo comprate anche voi e cominciamo il 25 aprile?
Oggi preparo una scaletta di lettura e il gruppo su telegram! Seguite il blog e le storie su instagram vi metterò tutte le indicazioni necessarie!

Ecco il link!!!

https://amzn.to/39QgEwH

Oggi non scrivo esattamente una recensione ma parlo di questo acquisto fatto su Amazon! Si tratta di un libro della Morgenstern che ho visto in tante librerie su instagram e anche in parecchie liste di Goodreads!
Quindi golosa come non mai lo volevo, soprattutto dopo aver parlato con una mia cara amica del Surrey la quale però mi consigliava Black Circus che ancora non sono riuscita, stamattina, a trovare in italiano, me lo devo procurare perché me ne ha parlato entusiasticamente!

Edito da Lainya per FaziEditore, è un racconto fantastico, parla di libri di visioni e presagi, biblioteche che aprono mondi sommersi. Insomma è una storia inconsueta che parla anche di amore per i libri, secondo me ci affascinerà!

Kaukokaipuu

È una parola molto curiosa, che ammetto non conoscevo, ma cercando materiale in merito a questo libro mi sono imbattuta anche in questo termine, identifica una sorta di nostalgia verso luoghi mai visti o addirittura verso posti ed atmosfere che non esistono, come capita per le storie del genere fantasy. Si tratta di una parola finlandese, direi che avendoci vissuto un breve periodo, definirei la Finlandia come una terra unica, fatta di spazi infiniti immersi nel ghiaccio, spesso inaccessibili, caratterizzata da una cultura alquanto autoreferenziale. Non ho dubbi che qualcuno lassù abbia avuto questa sensazione, questa tensione ad immergersi in mondi inventati e averne nostalgia. La Finlandia, terra quasi da favola di ghiaccio è sicuramente uno stage perfetto per questo genere di sensazioni. Ma in realtà può capitare a tutti di avere nostalgia anche di epoche passate, di avere il desiderio di camminare in città quando le stavano costruendo ad esempio, a me è successo di avere il desiderio di rivedere Cnosso non passeggiando tra e sue rovine ma al momento del suo maggiore fasto, avendo studiato archeologia all’università ho molti di questi desideri devo ammetterlo!

Ho proprio voglia di cominciarlo!

Fatemi sapere se avete voglia di cominciare!

Lucy