Amore colpevole

Recensioni

Questo di oggi sarà un post diverso dal solito ma sempre legato alle mie letture, evito di fare riassunti e valutazioni stilistiche perché ho già letto innumerevoli post al riguardo e mi limito a condividere i pensieri che questi due libri mi hanno suscitato.
Il titolo è il romanzo di Sof’ja Tolstaja Amore colpevole, si l’Amore è colpevole in molti modi.


Marzo è il mese in cui si celebrano le donne, una tradizione nella quale, a tratti, sento odore di stantio.
Marzo lo dobbiamo riconquistare, perché la nostra causa non finisce, è sempre sul filo del rasoio e non solo in senso figurato. L’8 marzo diventa l’occasione in cui si rispolverano lotte, storia, voglia di rivalsa, molte denunce, innumerevoli sogni.
Naturale sarebbe gioire ogni giorno con empatia oltre le barriere segnate dal genere, per natura dovremmo dimostrarci solidali ed uniti nel reciproco rispetto per l’affermazione di pensiero, personalità e desideri dell’altro. Eppure mossi da egoismo ed incomprensione, viviamo tragedie che portano in se la colpa di essere già note.

Trovo che le donne in particolare, alcune inconsapevoli, possano essere  guidate  da una  passione capace di imprese titaniche. Siamo in grado di sostenere pesi fisici – vedi il parto, che non ho sperimentato personalmente e che trovo la cosa, in assoluto, più coraggiosa e generosa che un essere umano possa affrontare e lo può affrontare solo la donna – e pesi psicologici, tolleriamo stress, grandi sconfitte e privazioni, ma noi donne riusciamo comunque a trovare forza e risolutezza, arriviamo al fondo di ogni questione, se lo desideriamo veramente. Gli uomini, forse da sempre abituati al successo e ad avere un ruolo atavico nel mondo, si concedono davanti alle difficoltà delle pavide malinconie davanti alle quali bisogna ammutolire, per custodire la dignità. Invece le donne, abituate dai tempi di Adamo ed Eva a gestire situazioni alquanto scomode, ecco, noi donne siamo pronte a tutto. Lo dico con il rischio di essere presa in antipatia da alcuni uomini, che sento molto spesso, affermare di sentirsi esasperati da queste prese di posizione, forse ridondanti…ma devono esserlo, dobbiamo oltrepassare la linea! Il traguardo è molto lontano, anche se il tema è sulla bocca di tutti, rendiamocene conto.

Questa premessa per dirvi che in febbraio mi sono unita per la prima volta ad un gruppo di lettura di instagram si chiama coppie nell’inchiostro, ogni mese si cambia coppia e si approfondisce la relazione che c’è stata tra gli scrittori a livello personale ma soprattutto letterario. Solitamente lo scrittore di genere maschile è molto più noto, e già qui il tema si rivela, ma andando a fondo alla questione non si tratta esclusivamente di visibilità, è quel mix di inaccessibilità, di diritti e soprattutto di parole  non concesse che porta in se la discriminazione di genere. Ebbene, posso dire che aver letto i due romanzi “Sonata Kreutzer” di Tolstoy e “Amore colpevole” di Sof’ja Tolstaja mi ha lasciato l’amaro in bocca, ho terminato di leggere questi due libri intorno a 19 febbraio, proprio nei giorni in cui è stata uccisa a Genova, nel suo piccolo negozio Clara Ceccarelli, dall’ex compagno. Una donna di 69 anni, non una ragazzina, una donna con la responsabilità di un padre anziano ed un figlio disabile, accoltellata ripetutamente dalla follia di un uomo instabile. Stesso epilogo riservato alle protagoniste dei due romanzi, stessa vicenda narrata con prospettiva maschile e femminile. Ho letto a fatica la Sonata e mi sono lasciata conquistare da Amore colpevole, per lo stile scorrevole e la sensibilità unica con cui viene descritta l’esistenza di questa giovane protagonista, privata di innocenza e di gioia da un uomo egocentrico e a tratti crudele, insicuro ed ingiusto.
Un uomo che decide, con i suoi pensieri e le sue azioni di giudicare e di recludere un altro essere umano all’interno di un ruolo prescritto, senza comprenderla conduce Anna fuori dalla sua esistenza portandola in uno stato di confusione e sensi di colpa, fino a dubitare di se stessa come madre. Quanti uomini riescono ad avere questo subdolo potere, rendendo inerme la donna al loro fianco, che per errate convinzioni lascia l’amore trasformarsi in uno strumento di tortura. Io ho trovato queste letture dolorosamente attuali, pertanto consigliabili in età adolescenziale a tutti le ragazze ed i ragazzi, dobbiamo aiutarli ad acquisire consapevolezza, per rispettare se stessi a tal punto da vivere relazioni sane, equilibrate.

Il 19 febbraio ho provato, forse più delle altre volte in cui sento di questi assassinii, una rabbia esplosiva e dolorosa, un moto di esasperata impotenza. Io cosa posso fare per aiutare le donne che vivono e muoiono per mano di uomini gelosi e violenti?

Tutti noi, cosa possiamo fare per non continuare ad ascoltare queste vicende, per consentire a tutti uomini e donne di vivere una vita appagante e libera. Abbiamo tanta saggezza, pensiero sviluppato, cultura, libri, documentari, fil, piece teatrali, poesie, lotte politiche, donne che sono state paladine eppure continua questo stillicidio orrendo.

Possiamo liberarci da questo bagaglio ancestrale? Evolvere?
L’importante è non mollare mai e non stare mai zitte, come scrive la Murgia nel suo ultimo libro che sarà il mio regalo per lunedì … già vedo instagram in fermento e le bacheche piene del suo libro! Ma va bene, è una mossa commerciale che fa da cassa di risonanza per un tema importante, VA BENE! Daje!