Carver

Conversazioni

Recentemente ho letto un libro che mi ha dato molti spunti sui quali riflettere. Il mestiere di scrivere di Carver, ancora sto metabolizzando parecchi concetti. Si tratta di una raccolta di riflessioni, interventi, lezioni ed esempi di mentoring svolti da Raymond Carver durante la sua fase di insegnante di scrittura. Immagina di trovare qualcuno che legga e voglia darti un parere disinteressato rispetto quello che scrivi.

Ma non uno qualunque, uno che sa scrivere. Uno che per farlo ha sofferto, si è strappato i miinuti di sonno per potersi dedicare alla sua passione, non faceva finta. Uno che quando leggeva sondava le pieghe della scrittura, della storia. Insomma io avrei proprio desiderio di incontrare qualcuno, con la mia passione per la scrittura e con l’intenzione di comprendere a fondo le motivazioni che stanno dietro certe scelte linguistiche e della trama. E’ uno studio dettagliato, particolare, estenuante. Ogni tassello deve andare esattamente al punto giusto, altrimenti non funziona.

Questa mia idea e sensazione di inadeguatezza mi costringono a revisioni continue. Finisco la frase e la rileggo, voglio che esprima il concetto, che suoni bene e che sia corretta. Mi correggo vorrei fosse così, ma temo ci vorrà molto tempo per rendere così efficace la mia scrittura. Mille revisioni prima che le mie storie possano essere lette.

Chi ben comincia. Sto scrivendo a singhiozzo, anche qui nel blog, questo caldo cittadino mi uccide, riesco appena a leggere qualche pagina ma la concentrazione è veramente dura da conservare. Devo ammettere che ho molta difficoltà, ma le passioni non dovrebbero conoscere limiti…eppure quest’anno il calore pazzesco al quale siamo esposti mi sta scarnificando l’anima, la mente, il cuore. Uno strazio fatto di sensazione di sconfitta, quella che purtroppo aleggia intorno a me, nella società che frequesto, solida.

Vorrei fuggire, ma non c’è porto sicuro. Devo solo tirare i remi in barca ed attendere un vento propizio, possibilmente fresco – ma ormai ho gettato la spugna col meteo – mantenendo la rotta, per ora e Carver mi sta aiutando a comprendere alcuni punti, con un’estrema semplicità come si conviene alle persone intelligenti. Ora comincerò anche Amaerica Oggi, una raccolta di racconti. Devo scriverne uno in particolare, per farlo ne sto leggendo molti. Voglio buttarmi in questa iniziativa della Sara Rattaro, se ti capita su Donna Moderna c’è una ribrica settimanale, lei da dritte sull scrittura creativa e poi si possono spedire degli elaborati, partecipa se ti va io se tiro fuori qualcosa di buono manderò… sono 3000 battute, posso farcela a mettere insieme un’idea e presentarla in modo efficace? Sembra un gioco da nulla, ma poi quando ti ci metti e pretendi da te stessa qualcosa di più… diventa più complicato. Vedremo, c’è ancora un pochino di tempo, forse che mando… anche se ad essere onesta temo che nessuno leggerà mai nulla di mio.

Si lo so, sono nella fase di pessimismo e fastidio, non è da me, ma sarà il caldo a parlare, mi sento come se avessi attraversato l’Oceano a vuoto.

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Spero la tua estate sia decisamente più soft!

Lucy

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